La Facciata

La maestosa facciata frontale della villa è stata ristrutturata nel ‘800 e si presenta con delle suggestive forme geometriche monocromate. La villa presenta inoltre un’enorme entrata che dista pochi metri dal giardino.
L’edificio è posto su una penisola, risulta quindi interamente circondato dal lago.

Interni

Un luogo contornato di arredi, colori, colori, stile, panorami, particolari coerenti alla tua personalità e ai tuoi gusti. Questo è quello che vorresti per il tuo ricevimento di nozze questo è quello che avrai!
Al suo interno conserva intatto il disegno quattrocentesco delle sale caratterizzato da una “fuga” di saloni che partono lateralmente al salone centrale fino ad arrivare al “Jardin d’Hiver” arricchito da un pozzo in pietra serena del 1400. Il grande salone di entrata, impreziosito da due granii quadri che percorrono la lunghezza delle pareti, scandisce in maniera maestosa l’alternanza delle sale.
Il titanico portone ha scritto su di se la storia di questa antica e storica dimora con gli stemmi nobiliari delle famiglie dei Marchesi Guadagni e dei Conti Dufour Berte dipinti che incorniciano la grande sala. Le sale adiacenti si susseguono con un’alternanza di archi ricche di un’eleganza sobria dove ancora fantasticando si possono udire le risate di Lorenzo il Magnifico, Luigi Pulci Mariotto davanzati
Bernardo Giambullari.

Il Parco

Il parco fu ridisegnato nel 1800 dal famoso architetto francese CambrayDigny.
Sembra che avesse messo a frutto l’altimetria del luogo che ha un forte dislivello sul retro della Villa. Si possono individuare una serie di piccoli sentieri che allacciano il viale perimetrale, ancora oggi percorribile con il piano più alto su cui si affaccia il lato
principale della antica dimora. Si possono intravedere luoghi di sosta preordinati aventi come scopo la visuale della Vallata della Sieve.
Nel prato antistante, delimitato dalla siepe, troneggia un maestoso Cedro del Libano che ombreggia il prato. Nella parte laterale della villa il boschetto di “noccioli” crea un’atmosfera fiabesca quasi a contrapporre l’atmosfera mistica della Cappella consacrata della villa.
Il grande viale, che da qui si diparte, si snoda tortuoso lungo il parco caratterizzato da numerose piante secolari conducendo silenziosamente in uno dei più magici e strabilianti scenari del Mugello.

Nel parco è possibile ammirare anche uno straodinario esemplare di Cipresso della California della specie “Giganthea”, riconosciuta come la più grande del mondo.

La Scalinata

Il vero fiore all’occhiello del parco è una particolarissima scalinata a terrapieno che partendo dalla parte alta del viale principale conduce il visitatore nel piano più basso del parco che è lambito dalle acque del lago di bilancino. L’atmosfera che si viene a creare con questi magici ingredienti è veramente unica e suggestiva.
La scalinata è scandita da una bordura di ortensie dove padroneggiano due statue che ricordano la primavera. Percorrendo il viale notiamo tanti luoghi di sosta preordinati aventi come scopo la visuale della Vallata della Sieve in passato sostituita ora dalla bellissima e romantica veduta del Lago di Bilancino. Gli autori della sistemazione furono i Marchesi Dofour Berte.

Il Lago 

Il Lago di Bilancino è un lago artificiale situato nei pressi di Barberino di Mugello in provincia di Firenze. Nato dallo sbarramento del fiume Sieve per evitare alluvioni nella piana dell’Arno, il lago fa parte di un progetto molto ambiziosa al quale hanno partecipato numerosi enti pubblici tra cui: la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e il Comune di Barberino di Mugello.
Col passare del tempo Bilancino è devantata una meta turistica di tutto rispetto nel panorama toscano. Sulle sponde sono presenti ben cinque aree di controllo ambientale, un polo di sport acquatici e numerose ville medicee tra le quali risplende
anche Villa Torre Palagio.
Le colline Mugellesi e la natura circostante rendono la zona del lago estremamente rilassante.